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Men on men Vol.3 (Mondadori)
Family è il racconto
col quale ho esordito. L'ho scritto con due idee in testa:
quella di far sorridere il lettore e quella di lanciare un
messaggio "politico": il mondo nel quale viviamo
non è il migliore dei mondi possibili. C'è di
più, c'è dell'altro, c'è di meglio. Ho
cercato di guardare al mondo gayo con un'ottica etero,
parlando di problemi comuni a milioni di coppie (se non tanto
l'adozione, di sicuro il latte di proseguimento e l'iscrizione
del figlio all'asilo). Ho cercato di non avere un tono consolatorio
né di "andare sul sicuro", introducendo esplicitamente
e implicitamente concetti alieni alla frocerie romana
o italica. Ho cercato, con ironia, di scardinare alcuni cliché
di quel mondo e ho provato a usare categorie universali per
raccontare un particolare molto particolare. A voi il giudizio
sul risultato...
Scarica la prima pagina di Family (39 Kb)
Coppie è la mia
prima raccolta di racconti. Si compone di dieci storielle,
raffiguranti un modo differente di amare o di interagire tra
due persone, più uno scherzo di mezza pagina, giusto
in fondo. L'idea di fondo era far vedere come c'avesse azzeccato
la cara e vecchia Emily Dickinson, quando scriveva "Che
l'amore sia tutto nella vita, è tutto ciò che
sappiamo dell'amore". Per adesso è una raccolta
inedita, sono in attesa che alcuni editori si pronuncino.
Speriamo bene...
Troppo giovani per vivere
è il mio primo - e finora unico - testo per il teatro.
Si tratta di una tragicommedia in atto unico, che narra le
vicende di quattro giovani ventenni sbarcati nella grande
Roma dalla provincia. Si ritrovano per caso a convivere in
un'unico piccolo appartamento, mentre fuori la città
fa di tutto per intimidirli.
Fino a qui tutto bene è una folle raccolta
di proesie, che sono quella che per me è una via di
mezzo tra la prosa e la piccola proesia. Non ne ho mai voluto
proporre la pubblicazione e penso che mai lo farò,
almeno sinché conserverò un briciolo di decenza...
La raccolta copre gli anni dal 1989 al 2000.
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Anelli di fumo è il mio secondo romanzo e il quinto libro. Lo sto ancora scrivendo, ed è di certo il mio romanzo più complesso. E' una storia generazionale, ambientata nell'Italia d'oggi, dividendosi su tre cittá: Roma, Milano e Ostia. Si tratta di un romanzo corale, con sette personaggi centrali. Sono giovani uomini e donne intorno ai 35 anni, in cerca di un senso e uno spazio nella società d'oggi, che troppo spesso li sputa fuori come "anelli di fumo": belli e curati, ma destinati a dissolversi in fretta. La sfida di questo romanzo è triplice: primo, raccontare la normalità di tutti i giorni, sottolineando come nel quotidiano si nascondano sovente drammi e gioie di profonda intensitá. Secondo, tratteggiare una critica sociale del precariato che sta uccidendo i progetti e i sogni di chi è intorno ai trent'anni. Terzo, volevo offrire al lettore una trama credibile e avvincente, quasi un giallo. E così, i nostri sette antieroi si trovano tutti riuniti nella seconda parte del romanzo per una festa d'addio, nella quale ciascuno porta un regalo speciale a Ivan e Valentina, la coppia che organizza il party e che ha deciso di emigrare in Nuova Zelanda. Ma uno dei regali sarà davvero troppo particolare e metterà in crisi tutti...
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