Il Papa che visita Toronto; il cammino del matrimonio gay
in Ontario; l’occupazione di un liceo di Pescara vista
dal di dentro; la guerra sul fronte della linea Gotica narrata
da un fascista di Salò e da un partigiano; l’ultimo
viaggio del sommergibile “Enrico Toti”. Ancora:
la crisi della forma di governo d’Israele; il punto sull’epidemia
di Aids a vent’anni dalla scoperta del virus; il Partito
repubblicano Usa e la truffa dell’astroturfing; il fenomeno
del suicidio adolescenziale. Sono solo alcuni dei temi che ho
trattato negli ultimi anni come collaboratore o redattore per
D – La Repubblica delle Donne, Diario della settimana,
Il Corriere Canadese, Campus, Il Mucchio Selvaggio, Aut, Babilonia,
Il Centro di Pescara, La Provincia di Cremona e Il Ducato di
Urbino.
Per alcuni anni mi sono dedicato al giornalismo freelance, e l'ho fatto con qualche successo. Sono iscritto all’albo professionisti
dell’Ordine dal marzo 2003 e ho ricevuto con gioia,
nel 2001 e nel 2002, due importanti premi nazionali per il
giornalismo emergente, la targa “Erich Fromm”
e la borsa “Mario Formenton”.
Fino a oggi ho avuto la soddisfazione di vedere pubblicati
questi e altri articoli su alcune delle testate italiane di
maggior prestigio. Per ogni articolo uscito con successo,
ce ne sono molti che sono stati respinti e, nei casi peggiori,
pubblicati e mai pagati (e di questo sono contenti i miei
avvocati, a cui do a mia volta molto lavoro). In effetti l’attività
di giornalista freelance in Italia è una professione
difficile e scomoda. In teoria ci sarebbe un tariffario dell’Ordine
che stabilisce i minimi di legge per ogni articolo, ma al
momento l’unica rivista che rispetta quei minimi, tra
quelle cui collaboro, è D il femminile del quotidiano
“La Repubblica”.
In questa pagina potete leggervi quelli che io chiamo “I
magnifici 7”, ossia gli articoli che mi ha fatto più
piacere vedere stampati. Se siete dei direttori o dei caporedattori
in caccia di una buona penna, se volete che vi scavi qualche
notizia-tartufo o, meglio ancora, se volete commissionarmi
un argomento che vi interessa, non esitate a contattarmi.
Ovviamente, per le nuove collaborazioni quel che dice il tariffario
dell’Ordine è legge, in tutti i sensi.